Pubblicata la settima relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione Europea

La Commissione europea ha pubblicato la settima relazione sulla Coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione. Il documento fa il punto sullo stato delle regioni nell’UE, trae insegnamenti dal ricorso ai fondi per la coesione durante gli anni della crisi e definisce il contesto della politica di coesione dopo il 2020. Sulla base delle proposte legislative della Commissione per la politica di coesione dopo il 2013, la relazione valuta in che modo le regioni e le città possono contribuire a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla strategia Europa 2020. Il documento misura, inoltre, la distanza delle regioni dagli obiettivi nazionali per il 2020 proposti dagli Stati membri.

L’analisi evidenzia una ripresa dell’economia europea che, pur permanendo livelli di investimenti pubblici ancora inferiori ai livelli pre-crisi, necessita di investimenti significativi affinché l'attuale ripresa economica possa proseguire.

La relazione è stata presentata nel giorno di apertura della Settimana europea delle regioni e delle città, quest'anno dedicata proprio al futuro della politica di coesione. Dal 9 al 12 ottobre centinaia di responsabili di progetti, amministratori locali e politici nazionali si incontreranno per discutere di come sono stati usati gli investimenti dell'UE negli ultimi dieci anni e di ciò che resta da fare nel periodo post-2020.

Nel 2018 sarà lanciata una consultazione pubblica sulla futura politica di coesione e, a maggio, sarà presentata la proposta della Commissione per il quadro finanziario pluriennale (QFP), cui seguiranno le proposte per la politica di coesione dopo il 2020.