Incontro con le Autorità Ambientali Regionali – Roma 3 Luglio 2014

Si è svolta lo scorso 3 Luglio 2014 a Roma presso la sede del MATTM una Riunione con le Autorità Ambientali regionali che segna la ripresa delle attività della Rete Ambientale Hanno partecipato all’incontro esperti in rappresentanza di Amministrazioni Centrali (MATTM e DPS) e delle AA regionali.

Ecco dunque un resoconto di quanto discusso nell’incontro:

  1. Saluti ed introduzione del Direttore Generale

FRANCESCO LA CAMERA (MATTM, DG SEC): saluta e ringrazia i partecipanti; introduce i lavori chiedendo a tutti di confermare interesse delle AA a partecipare ai lavori della Rete Ambientale, di illustrare l’organizzazione delle AA all’interno della struttura regionale con la Programmazione 2014-2020, presentare ruolo assunto anche in assenza di un esplicito riferimento nei Regolamenti Comunitari. Chiede infine di fornire indicazioni su quanto ci si aspetta dalla Rete nel prossimo periodo di attività.

  1. Interventi delle Autorità Ambientali regionali

MARIO PARLAVECCHIO (AA Regione Sicilia): conferma interesse ed entusiasmo per la ripresa delle attività della Rete Ambientale a fronte di difficoltà legate all’organizzazione della AA regionale dovute ad indisponibilità di risorse umane ed alla necessità di promuovere percorsi formativi professionalizzanti.

DOMENICO OTERI (AA Regione Liguria): L’AA Regionale dipende da Direttore del Dipartimento Ambiente. Il mancato riconoscimento formale delle AA nei Regolamenti comunitari ha rappresentato senza dubbio un indebolimento delle AA. Le maggiori criticità nell’esercizio delle attività delle AA sono legate soprattutto al rapporto con la VAS e l’implementazione dei Piani di Monitoraggio. Interesse per le opportunità legate all’azione del PON Governance 2014/2020 che includerà anche le Regioni non Obiettivo Convergenza e nel quale le AA dovrebbero assumere un ruolo rilevante. Anche AA Liguria manifesta difficoltà legate a carenza del personale, soprattutto per le attività di monitoraggio, benché si sia registrata una buona collaborazione con le AdG.

ANTONELLO ANTONICELLI (AA Regione Puglia): conferma interesse ed entusiasmo per la ripresa delle attività della Rete Ambientale. AA Puglia nel periodo di programmazione 2007-2013 ha lavorato a fianco dell’AdG su molte iniziative così da garantire una buona incidenza sulle azioni POR. Criticità sono legate soprattutto al recupero dei dati ambientali per il monitoraggio. L’assenza di un riconoscimento formale e la subordinazione alle indicazioni dell’AdG e del DPS rappresentano un fattore di incertezza sull’autonomia e la capacità di incidenza nei processi per le AA. Serve qualcosa in più di un riconoscimento formale: è necessario un cambio di mentalità nelle AdG rispetto al ruolo ed all’efficacia dell’azione delle AA.

LINO VASINIS (AA Regione Friuli Venezia Giulia): L’AA regionale è stata ricostituita anche nella Programmazione 2014-2020 con una Delibera di Giunta. In linea di massima l’AA è debole sia come ruolo nell’organizzazione regionale sia come capacità di incidenza sulle politiche di coesione. La Rete nazionale può essere un riferimento utile anche ad un riconoscimento delle AA regionali.. E’ stata ampliata la Segreteria Tecnica per la VAS che ha competenze anche su Fondi Strutturali e FAS. L’esperienza della Programmazione 2007-2013 ha lasciato più ombre che luci anche perché la VAS era alla sua prima applicazione e sono prevalse altre logiche rispetto a quelle ambientali. Ne è seguita una disillusione sulla efficacia della VAS. Situazione ancora peggiore per quanto riguarda l’implementazione del monitoraggio ambientale. Per quanto riguarda la Programmazione 2014-2020 i tempi ridotti a disposizione non hanno consentito un serio approfondimento ed un lavoro condiviso sull’integrazione ambientale. L’azione è stata più efficace sul POR FESR ma sul PSR l’AA ha lavorato sulle singole schede e non sulla strategia generale. AA auspica un maggior peso della Rete Ambientale nazionale ed apprende con entusiasmo della ripresa della sua attività.

LUISA MULAS (AA Regione Sardegna): L’AA non ha più task force che l’affiancava nei compiti istituzionali. Conferma proprio interesse alla ripresa dell’attività della Rete Ambientale nazionale anche a supporto di un ripensamento del ruolo delle AA regionali sotto il profilo regolamentare/legislativo. Si chiede un contributo della Rete sia nella fase di scrittura dei bandi/Programmi che in quella di attuazione. C’è grande interesse ed aspettative per le opportunità legate all’azione del PON Governance 2014/2020 che potrebbe assicurare un contributo per una maggiore incisività dell’AA.

FULVIO TOSI (AA Regione Marche): L’AA di fatto non esiste più come struttura autonoma (se non nella figura del DG); di tematiche ambientali si occupa il gruppo Valutazioni Ambientali (VAS/VIA/AIA) ma anche AA Marche manifesta proprie difficoltà legate a carenza di personale. Conferma interesse ed entusiasmo per la ripresa delle attività della Rete Ambientale.

VENERA LOCICERO (AA Regione Basilicata): L’AA di fatto non esiste più come struttura autonoma, essendo stata smembrata la task force, ricollocandosi di fatto nel nuovo assetto organico. Coincidenza dell’AA con Autorità con competenze di VAS può innescare una confusione di ruoli. Difficoltà di relazione con AdG legata all’assenza di una sensibilità sulle tematiche ambientali e senza un riconoscimento formale dell’AA emergono difficoltà di natura operativa che si ritiene superabili con la riorganizzazione degli uffici dell’ADG.

LUIGI D’AMATO (AA Regione Basilicata): L’AA è stata affiancata, su iniziativa del nuovo DG Ambiente da Basilicata Innovazione, agenzia nata dall’accordo tra la Regione Basilicata e AREA Science Park, che si occupa soprattutto di trasferimento tecnologico, innovazione su temi dell’ambiente e dell’energia. Offre un supporto alla AA nelle procedure di VAS del POR FESR e del PSR per la Programmazione 2014-2020.

ELISABETTA POZZOLI (AA Regione Lombardia): Le difficoltà dell’AA sono legate più che altro ad una successione di Dirigenti nell’amministrazione regionale. L’esperienza maturata nel ciclo di Programmazione 2007-2013 è stata positiva anche grazie all’affiancamento del gruppo di assistenza tecnica che ha garantito la partecipazione alla stesura di bandi e talvolta all’istruttoria ed al monitoraggio. Per la prossima attività della Rete si suggerisce non tanto di lavorare a modalità di istituzionalizzazione del ruolo dell’AA quanto piuttosto alla proceduralizzazione delle sue attività (in modo da garantire la possibilità d’intervento dell’AA nel momento più efficace ed opportuno dei processi d’istruttoria).

NICOLINA DEL BIANCO (AA Regione Molise): AA coincide con il Dirigente del Servizio Valorizzazione e tutela della Montagna e delle Foreste. Pesa però l’assenza delle risorse umane a seguito della decadenza dei contratti di assistenza tecnica. C’è stata in quest’ultimo periodo una dispersione del personale formato con il sostegno MATTM. Nel periodo di Programmazione 2007-2013 l’incidenza dell’AA è stata garantita dalla esperienza di queste risorse; risultato di maggior interesse è stato un programma di monitoraggio ambientale integrato (un estratto è stato pubblicato nell’Annuario 2012 della Rete Ambientale). Per il periodo di Programmazione 2014-2020 si sta lavorando con un GdL integrato (POR FESR/FSE), come quello della Regione Puglia; vista l’integrazione dell’AA all’interno della DG che si occupa di montagna e foreste è stata più incisiva l’azione sul PSR; problema è però quello dello scollamento con i tempi dell’AdG e quindi l’azione del GdL non riesce ad essere efficace. Si conferma interesse ed entusiasmo per la ripresa dell’attività della Rete Ambientale.

ALESSANDRO MARIA DI STEFANO (AA Regione Emilia Romagna): l’esistenza dell’AA è sancita con la Delibera regionale che disciplina l’organizzazione dei Fondi strutturali. Coincidenza del ruolo con quello di Autorità con competenze VAS/VIA non garantisce terzietà. L’esperienza del ciclo di Programmazione 2007-2013 non è stato esaltante; difficoltà permangono anche con il nuovo ciclo di Programmazione 2014-2020, soprattutto per quanto riguarda i temi legati al monitoraggio ambientale. Si sta lavorando all’applicazione del modello Compare per il calcolo della riduzione delle emissioni di CO2. Si auspica una forte ripresa dell’iniziativa della Rete ambientale e si propongono come attività prioritarie:

  1. Integrazione del monitoraggio ambientale all’interno dei Programmi che potrebbe assicurare una migliore proceduralizzazione del ruolo delle AA;
  2. Confronto tra esperienze.

SIMONA BRANCACCIO (AA Regione Campania): la difficoltà del riconoscimento del ruolo dell’AA, anche nel caso della Campania, è legata alla coincidenza con la figura di Autorità con competenze VAS/VIA. Difficoltà operative legate a carenze di personale, a seguito della decadenza dei contratti del gruppo di task force che aveva affiancato AA nel precedente ciclo di Programmazione 2007-2013. Interesse per la ripresa delle attività della Rete Ambientale che può assicurare un punto di riferimento istituzionale ed un fattore di rafforzamento anche per le AA regionale, visto che AdG vorrebbe acquisire AA al proprio interno. Altro fattore di criticità è legato all’interazione con ARPAC (che dovrebbe assicurare dati per il monitoraggio ambientale).

GIUSEPPINA SESTITO (AA Regione Piemonte): AA rimane all’interno della DG Ambiente con struttura che si occupa di VAS/VIA (non di VINCA). Difficoltà maggiori sono legate all’allineamento dei tempi con AdG. Per quanto riguarda l’attività della Rete Ambientale si suggerisce di cercare un maggiore coinvolgimento delle AdG (finora poco partecipative) e di lavorare al tema del monitoraggio ambientale, anche tenendo conto dei pareri motivati VAS. Anche AA Piemonte manifesta difficoltà legate a carenza del personale, ma c’è interesse per le opportunità legate all’azione del PON Governance 2014/2020 che includerà anche le Regioni non Obiettivo Convergenza in linea con le positive esperienze della Programmazione 2007-2013. Piano di Rafforzamento Amministrativo attualmente in discussione può essere l’occasione per supportare la proceduralizzazione dell’azione delle AA.

CARLO BARTOLINI (AA Regione Veneto): negli ultimi cicli di programmazione c’è stata una parabola discendente dell’efficacia delle AA che non è ancora percepita, soprattutto nella fase di attuazione dei Programmi, come uno strumento di supporto alla selezione degli interventi. Si rileva mancata implementazione dei piani di monitoraggio ambientale. A seguito della recente riorganizzazione degli uffici regionali si è mantenuta separata l’AA dagli uffici con competenze VAS/VIA. Si evidenza la mancanza di chiari obiettivi operativi per l’AA: ciò influisce sulla organizzazione del lavoro e la gestione delle competenze. L’AA ha partecipato nelle fasi iniziali di stesura del POR FESR del nuovo ciclo di Programmazione 2014-2020 (su cui lavora invece ARPAV Veneto) ed è impegnata pienamente sui 3 Programmi di Cooperazione Territoriale Transfrontalieri. Si manifesta interesse per la ripresa dell’attività della Rete Ambientale che potrebbe contribuire ad un rafforzamento del ruolo delle AA regionali e si propone di lavorare alla definizione di contributi per la gestione dei rapporti di VAS transfrontalieri.

  1. Dibattito e conclusioni

FRANCESCO LA CAMERA (MATTM, DG SEC): è opportuna una riflessione con i colleghi del DPS sulle criticità emerse nel corso della discussione. E’ necessaria un’azione rapida per non perdere le opportunità legate alle prossime scadenze (a luglio trasmissione dei Programmi ed a settembre definizione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile). Si propone un nuovo incontro già all’inizio di settembre. Il tema del monitoraggio ambientale potrebbe essere l’occasione per una Assistenza tecnica continuativa. Altro tema che necessita di un approfondimento è quello di una maggiore disponibilità di risorse umane presso le AA. E’ intenzione del MATTM utilizzare le disponibilità residue di Programmi del passato ciclo di Programmazione e le economie dei progetti gestiti dal MATTM nel ciclo 2007-2013, per garantire un potenziamento delle AA, in primo luogo delle Regioni Convergenza. Processo di formazione e selezione del personale può rappresentare un fattore di riconoscimento dell’identità delle AA, alla base di un lavoro per ricreare una maggiore omogeneità anche a livello culturale tra gli stakeholders. Per quanto riguarda le Regioni non rientranti nell’Obiettivo Convergenza, si cercherà di utilizzare fondi MATTM per cominciare a lavorare da subito sulle attività di monitoraggio. Per quanto riguarda l’aspetto istituzionale, la Conferenza Stato/Regioni o il DL 91/2014 attualmente in discussione possono essere un’occasione di rafforzamento e di riconoscimento del ruolo delle AA. Il MATTM ha intenzione di seguire da vicino attività delle AA regionali, anche attraverso periodici incontri presso le sedi territoriali.

ORIANA CUCCU (DPS): sollecita una riflessione su un orientamento più innovativo. Si ritiene utile un dibattito che non sia concentrato solo sulle attività della Rete legate all’utilizzo dei Fondi Strutturali, ma più in generale sulla correlazione con altri strumenti di programmazione dotati di risorse finanziarie (es. LIFE). Ruolo delle AA non è espressamente citato nell’Accordo di Partenariato, ma in esso è ben evidenziato il ruolo della VAS. I cambiamenti legati ai nuovi Regolamenti Comunitari impongono una nuova impostazione per l’integrazione ambientale.

GIUSEPPINA SESTITO (AA Regione Piemonte): condivide questa impostazione suggerisce di far riferimento anche agli emendamenti sul QSN formulati nell’ambito della Programmazione 2007-2013. Manca invece un vero riconoscimento delle AA nell’Accordo di Partenariato del nuovo ciclo di Programmazione 2014-2020. Opportunità sono legate anche all’inserimento di un contributo nell’ambito del PON Governance attualmente in fase di stesura. Pieno apprezzamento per la disponibilità MATTM ad incontri sul territorio ed allo svolgimento di un ruolo per una funzione identitaria della Rete Ambientale ed anche per la possibilità di creazione di sinergie con altre fondi di finanziamento (es. Life).

MARIO PARLAVECCHIO (AA Regione Sicilia): quasi tutte le AA regionali condividono le stesse difficoltà (ruolo, rapporti con AdG e carenze di personale). Partendo dall’esperienza del PON GAS da considerarsi una best practice è fondamentale il ruolo che il MATTM potrà esercitare per rispondere alle carenze di personale ed alla partecipazione al tavolo Stato/regioni per garantire un rafforzamento del ruolo delle AA.

ALESSANDRO MARIA DI STEFANO (AA Regione Emilia Romagna): anche la Regione Emilia entro la fine dell’anno approverà una Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Si propone di:

  1. individuare meccanismi in grado di favorire il coordinamento/integrazione tra Fondi Strutturali e VAS;
  2. concentrare le visite sul territorio (non singole regioni);
  3. stabilire un nuovo incontro a settembre cercando il coinvolgimento anche delle AdG.

GIUSY LOMBARDI (MATTM, Segretariato Generale): il MATTM sta contribuendo alla stesura del PON Governance con l’obiettivo di garantire un potenziamento della Rete delle AA in un’ottica innovativa (riferimento è par. 1.5.3. dell’AdP). La discussione sulle modalità di attuazione e su come declinare il ruolo delle AA è ancora aperta nel tavolo bilaterale con l’AdG del Programma.

FRANCESCO LA CAMERA (MATTM, DG SEC): ringrazia tutti per la partecipazione, propone la condivisione di proposte ed input per le prossime attività della Rete attraverso mailing ed anche in funzione della prossima riattivazione del sito web della Rete.

In sintesi le principali questioni emerse nella discussione e comuni alle AA intervenute possono riassumersi come segue:

  • rilevanza del processo di formalizzazione del ruolo e delle competenze delle AA;
  • opportunità di promuovere la proceduralizzazione delle attività delle AA;
  • miglioramento dei rapporti tra AA e AdG, in particolare nella fase di attuazione dei programmi e nelle attività di monitoraggio;
  • necessità di un potenziamento quantitativo e qualitativo delle risorse umane presso le AA.