Incontro con le Autorità Ambientali Regionali – Roma 26 Marzo 2015

Si è tenuto a Roma presso la sede del MATTM (Auditorium), un incontro con le AA finalizzato alla discussione delle prime attività dei GdL della Rete Ambientale ed alla condivisione di esperienze e criticità legate al funzionamento delle AA nella fase iniziale della Programmazione.

Hanno partecipato rappresentanti di 10 AA regionali (Lombardia, Piemonte, provincia Autonoma di Bolza-no, Friuli VG, Molise, Campania, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Sardegna); funzionari di altre 5 AA (Valle d’Aosta, Veneto, provincia Autonoma di Trento, Molise, Puglia) hanno partecipato in videoconferenza.
I punti chiave della discussione sono stati i seguenti:

  1. Il MATTM ha trasmesso alle Autorità Ambientali diversi questionari per i due gruppi di lavoro (i contenuti sono stati preliminarmente condivisi con le regioni che coordinano i GdL); in particolare:
    1. Questionario relativo al GdL “Politiche ed azioni per l’adattamento ai cambiamenti climatici” (pre-compilato dalla Segreteria Rete per gli 11 P.O. approvati dalla Commissione Europea, integrando le osservazioni e le proposte inviate dall’AA Lombardia): è stato predisposto al fine di raccogliere informazioni in merito all’allocazione delle risorse finanziarie dei PO FESR per le azioni legate a tema adattamento/mitigazione ai Cambiamenti Climatici e per verificare la corrispondenza rispetto agli elementi della Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Strutturato come uno strumento flessibile, una volta approvati i PSR, potrà essere applicato anche per valutare le risorse del FEASR. Le AA hanno proposto di integrare il questionario in modo da verificare se nei PO FESR siano stati individuati criteri e principi di selezione degli interventi legati al tema adattamento ai CC. Il MATTM ha chiesto di verificare, per i questionari già precompilati, l’esattezza delle informazioni inserite entro la fine di marzo; alle regioni che non hanno ancora avuto i dalla CE l’approvazione dei PO, è stato chiesto di compilare il questionario tenendo conto della bozza di PO presentati (con la possibilità di modificare questionario una volta approvato il Programma).
    2. Questionario relativo al GdL “Strategie e strumenti per il rafforzamento dell’azione delle Autorità Ambientali”: è stato predisposto (tenendo conto delle osservazioni e delle proposte inviate dall’AA Piemonte), al fine di raccogliere informazioni sulla struttura organizzativa e regolamentaria delle AA, nonché per verificare le aspettative rispetto al ruolo e le funzioni della Rete ambientale nel nuovo ciclo di programmazione.
  2. In relazione al funzionamento delle AA nella Programmazione 2014-2020; è stato segnalato che:
    1. in alcuni casi (es. Marche, Puglia) manca un provvedimento per il riconoscimento formale e l’attribuzione delle funzioni all’AA per la Programmazione 2014-2020;
    2. non sempre nei Piani di Rafforzamento Amministrativo regionali si fa riferimento alle AA (funzioni, risorse assegnate, AT, etc.), e spesso l’AA non è stata coinvolta nel processo di definizione del PRA; (PRA esaminati: Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Friuli VG, Veneto; es. PRA Lombardia e PRA Piemonte, identificano con chiarezza ruolo, funzioni e risorse tecniche assegnate all’AA);
    3. in alcune regioni sono in scadenza contratti per i servizi di AT (tra gli altri: Campania, Molise, Pie-monte, etc.) per cui non a breve potrà essere garantita la piena operatività dell’AA.

Di seguito un resoconto dettagliato dell’incontro:

  • Dopo una breve introduzione ai lavori di GIOVANNI BRUNELLI (MATTM), LUISA PIERANTONELLI (MATTM), responsabile per il Ministero dell’Ambiente della Strategia Nazionale per l’adattamento ai Cambiamenti Climatici, è intervenuta sottolineando la necessità di un dialogo tra il tavolo della Conferenza Stato/Regioni che si occupa di cambiamenti climatici ed il GdL della Rete, in modo da procedere in maniera organica alla definizione di azioni ed alla condivisione di metodi e percorsi. Tale sinergia potrà essere facilitata dal coordinamento di entrambi i tavoli da parte della Regione Sardegna.
  • PIERANTONELLI ha chiesto ai rappresentanti delle AA un riscontro in merito alla richiesta in ottemperanza al Reg. 525/13 CE, già trasmessa agli uffici delle Regioni/Provincie Autonome. A tal fine, sarebbe auspicabile che le Regioni effettuassero un coordinamento interno sulle materia dell’adattamento ai cambiamenti climatici che, per sua natura trasversale ha implicazioni su tutti i settori di competenza regionale e, se possibile, procedere alla nomina , della nomina di un proprio rappresentante per le politiche di adattamento che dialoghi con questo Ministero. Inoltre, Pierantonelli ha informato che provvederà a diffondere, attraverso la rete, il documento finale “Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici” che non è ancora reperibile sul sito del Ministero nonché la richiesta di informazioni relativa al Reg. 525/13 CE.
  • PAOLA Zinzula (DG AA Sardegna) ha illustrato le ragioni per cui la Regione si è candidata al ruolo di coor-dinatore e ha istituito un tavolo di coordinamento dei vari assessorati regionali competenti, presieduto dall’assessore della Difesa dell’Ambiente, al fine di avere un quadro strategico completo delle azioni finalizzate alla strategia SNAC e di orientare in maniera conseguente le varie azioni.
  • GIANLUCA Capri ed IVÁN PÉREZ (ST Rete) hanno quindi illustrato le questioni tecniche legate alla compila-zione dei questionari trasmessi dal MATTM. Nei giorni precedenti alle AA delle 11 Regioni che hanno già un PO FESR approvato dalla Commissione, sono stati inviati dei questionari precompilati contenenti informazioni relative alle risorse assegnate alle politiche per l’adattamento ai CC; è stato stabilito che i questionari dovranno essere re-inviati, previa verifica dei dati, entro la fine del mese di marzo.
  • Silvia VAGHI (AA Lombardia) ha suggerito di includere anche una o più domande relative all’inserimento nei PO di principi guida e criteri di selezione degli interventi in funzione delle politiche di adattamento ai CC.
  • PIETRO PELLIZZARO (Kyoto Club) ha presentato alcune delle possibili esperienze da condividere nell’ambito del GdL: i criteri di selezione degli interventi inseriti anche nel POR Emilia Romagna e le li-nee guida per le infrastrutture resilienti, elaborate per il POR della Regione Lombardia. Ha sottolineato la necessità di valutazioni di impatto climatico su scala regionale, basate non solo sull’analisi di trend storici di variazione delle temperature ma integrate da valutazioni sui possibili scenari futuri. Alcuni ri-ferimenti interessanti in un’ottica di adattamento sono: esperienza dei Contratti di Fiume; attività di coordinamento per PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) dell’area metropolitana di Venezia. In quest’ottica infatti le Regioni possono essere un elemento di supporto al Mayors Initiative on Climate Change Adaptation.
  • ALESSANDRO DI STEFANO (AA Emilia Romagna) ha sottolineato come nell’ambito del POR FESR (e della relativa VAS) sia stato utilizzato come base di valutazione uno scenario climatico adattato alla scala regionale; ha ricordato inoltre che al POR FESR Emilia Romagna è stato applicato il modello CO2MPARE; ha ripreso la sollecitazione all’inserimento nel questionario di domande relative alla presenza di criteri di premialità per azioni di adattamento.
  • GIOVANNI BRUNELLI (MATTM) ha ricordato la nota trasmessa dall’AA Piemonte con cui si chiede alla Rete di essere uno spazio di definizione degli aspetti tecnico-operativi per l’applicazione del modello CO2MPARE a tutti i Programmi del ciclo 2014-2020 (POR FESR ma anche PSR).
  • SILVIA VAGHI (AA Lombardia) ha quindi sottolineato il ruolo che le AA possono avere nel processo di de-finizione ed applicazione dei criteri e di sensibilizzazione degli attori sul tema dell’adattamento. Da va-lutare l’ipotesi di utilizzo delle risorse del Fondo Sviluppo Coesione (ex PAR FAS) per progetti in ambito idrogeologico (in funzione dell’adattamento ai CC). Ha chiesto inoltre alle altre AA se hanno ricevuto una richiesta da parte della Commissione Europea di inserimento nei comitati di sorveglianza dei Programmi FESR di un esperto clima (da reperire presso uffici dell’autorità regionale o esternamente).
    E’ stata QUINDI avviata la discussione delle attività del GdL per il rafforzamento delle AA: sono emerse subito le criticità legate all’assenza di alcune AA, ancora non legittimate per la Programmazione 2014-2020 (es. AA Marche). E’ stato quindi chiesto al MATTM di trasmettere una nota alle AdG perché venga legittimata al più presto l’attività dell’AA (attraverso un riconoscimento del ruolo e delle funzioni, nonché delle risorse).
  • GIUSEPPE ANGELINI (AA Puglia) ha evidenziato come per definire l’organizzazione dell’AA Puglia si è in attesa di un provvedimento regionale. Viene quindi richiesto al MATTM di inviare una nota di sollecito alle AdG, affinché si attivino per garantire l’operatività dell’AA, prevedendo anche l’assegnazione di risorse finanziarie attraverso il POR FESR, sulla base del modello organizzativo prefigurato nel PRA.
  • Anche GIUSEPPE LUONGO (AA Campania) ha rilevato le medesime difficoltà. L’AA non è stata coinvolta nella DEFINIZIONE del PRA e l’imminente scadenza dei contratti di Assistenza Tecnica mette seriamente a rischio la capacità di azione dell’AA. Propone di lavorare ad un modello condiviso di Piano Operativo di cooperazione sistematica tra l’AA e l’AdG (sul modello delle esperienze realizzate nelle passate Pro-grammazioni).
  • ANGELO DI LAURO (AA Molise) ha confermato le stesse difficoltà anche per la Regione Molise, con l’AA che si vedrà fortemente indebolita dalla prossima scadenza di contratti e che non riesce quindi a garantire il proprio impegno, se non nel breve periodo; è necessario lavorare alla definizione di criteri che definiscano il ruolo delle AA in maniera omogenea, al fine di sensibilizzare maggiormente gli stakeholders.
  • GIUSEPPINA SESTITO (AA Piemonte) ha ripreso la sollecitazione espressa da altre AA e rivolta al MATTM perché NELL’AMBITO della Rete le AdG vengano sollecitate a riconoscere il ruolo ed a garantire l’esercizio delle AA, facendo riferimento all’AdP e alle risorse della nuova Programmazione 2014-2020. Propone di inserire tra le attività del GdL una valutazione delle tipologie contrattuali da applicare per il rafforzamento dell’AA, sulla base delle indicazioni del Dipartimento della Funzione Pubblica.
  • GIOVANNI BRUNELLI ha sottolineato, nel chiudere l’incontro, l’importanza dell’evento in programma il prossimo 24 marzo a Roma del Programma PON GAS. Potrà essere l’occasione per discutere alcune delle criticità emerse in precedenza. Ha quindi ricordato la nota trasmessa dal MATTM nel luglio 2014 (in cui era in copia anche DPS e Commissione europea) con cui è stato chiesto alle AdG di inserire nei PRA espliciti riferimenti al ruolo ed alle risorse da assegnare alle AA. Il PON Governance 2014-2020 non offrirà risorse pari ai precedenti programmi, ma potrà offrire un’integrazione alle risorse da reperire a scala regionale.

E’ stato inoltrato alle AA presenti l’invito a condividere best practices da riportare ai GdL della Rete Europea ENEA-MA; visti i tempi ristretti prima del prossimo incontro è stato proposto di presentare per il momento esperienze della Regione Piemonte che ha già partecipato a precedenti riunioni della rete ENEA-MA.