III Riunione Plenaria della Rete Ambientale – 22 maggio 2012

Si è tenuta il 22 maggio a Bari la III Plenaria della Rete Ambientale, che riunisce le Autorità Ambientali e le Autorità di Gestione nel processo di orientamento e sorveglianza dell’integrazione della componente ambientale e lo sviluppo sostenibile nei Programmi finanziati con i Fondi Strutturali Comunitari.

Hanno partecipato all’incontro rappresentanti della Regione Puglia, del Comune di Bari, delle Amministrazioni centrali, delle Autorità di Gestione e delle Autorità Ambientali, oltre a delegati della Commissione Europea e dello IEEP (Institute for European Environment Policy – www.ieep.eu).

Sono stati discussi temi di grande interesse per la Rete: accelerazione della spesa per il recupero dei ritardi nell’attuazione dei Programmi, necessità di VAS nella riprogrammazione dei fondi, ruolo delle Autorità Ambientali nella futura programmazione, anche alla luce delle difficoltà incontrate in quella attuale.

Ecco dunque un resoconto di quanto discusso nella III Plenaria:

MARIA MAUGERI (assessore all’ambiente del comune di Bari) ha tracciato un bilancio nella gestione dei Fondi Strutturali utilizzati dal comune di Bari nel periodo di Programmazione 2007-2013; oltre al raggiungimento di importanti obiettivi nel campo della riqualificazione ambientale e territoriale, i Fondi Europei hanno consentito la maturazione di una maggiore consapevolezza dell’ambiente come risorsa per lo sviluppo; anche se, soprattutto a livello locale, permangono resistenze e difficoltà, c’è molto lavoro ancora da fare.

LORENZO NICASTRO (assessore all’ambiente della Regione Puglia), facendo riferimento all’assenza di una efficace politica ambientale a livello internazionale, ha sottolineato l’importanza della Rete come spazio per il dialogo ed il confronto, soprattutto in un contesto economico delicato come quello che stiamo vivendo.

GIORGIO PUGLIESE (DPS, Ministero dello Sviluppo Economico, co-coordinatore della Rete) ha affrontato la questione del ruolo delle Autorità Ambientali, sottolineando la necessità di una sempre maggiore e più efficace integrazione dei temi ambientali nelle politiche di sviluppo; ha quindi illustrato il programma del Governo per favorire l’accelerazione della spesa, seguendo due indirizzi: quello delineato con la delibera CIPE 1/2011 su “Obiettivi, criteri e modalità di programmazione delle risorse per le aree sottoutilizzate e selezione ed attuazione degli investimenti per i periodi 2000-2006 e 2007-2013” e quello tracciato con il Piano di Azione Coesione (PAC), di cui vengono illustrate le caratteristiche per le varie tematiche e i diversi aggiornamenti.
Scarica la presentazione dell’intervento (PUGLIESE – Presentazione Rete Bari 22-05-2012).

ALDO RAVAZZI (Segreteria tecnica della Rete) ha illustrato le priorità ambientali nella proposta di Delibera Cipe per il Piano Nazionale per la Riduzione delle Emissioni e il loro contributo potenziale alla programmazione 2014-2020. Le misure individuate testimoniano l’impegno dell’Italia a seguire le strategie europee del Pacchetto Clima Energia per il 2020; per garantire la riduzione dell’intensità di carbonio si prevedono politiche ed interventi per il settore energetico, per l’industria, i trasporti, l’agricoltura, per la finanza e la fiscalità “verdi”.
Scarica la presentazione dell’intervento (RAVAZZI – Delibera Cipe e Programmaz 2014-20 – Bari 22.06.12.pdf).

PASQUALE ORLANDO (Autorità di Gestione della Regione Puglia) ha sottolineato il ruolo sempre più strategico delle risorse comunitarie per raggiungere gli obiettivi di crescita e sviluppo, anche se tali risorse andrebbero integrate con altri finanziamenti nazionali ed investimenti privati. Ha ricordato come in Puglia nel 2011 ci sia stata una forte accelerazione della spesa, anche grazie a misure e accordi presi a livello nazionale; permangono tuttavia dei ritardi, dovuti principalmente agli effetti della crisi; aumenta la difficoltà delle amministrazioni nel promuovere gli investimenti, ci sono ritardi anche per via dei contenziosi legali o per la rinuncia delle imprese a promuovere investimenti o la necessità di diluirli nel tempo. Ci sono però in Puglia esempi virtuosi di integrazione tra fondi in grado di garantire l’accelerazione della spesa: è il caso del Piano Straordinario per il Lavoro in Puglia, del programma per la creazione di distretti per la creatività giovanile, degli 850 MEuro assegnati alle imprese per aumentare l’occupazione. Le bozze dei nuovi Regolamenti mostrano un quadro diverso dallo scenario attuale; si porrà grande attenzione al tema dell’approccio strategico e al miglioramento delle performance; bisognerà lavorare quindi ad un set di indicatori in grado di assicurare un più efficace sistema di monitoraggio per la fase di gestione ed attuazione dei programmi.

ANTONIO ANTONICELLI (Autorità Ambientale della Regione Puglia) ha presentato alcune esperienze realizzate in Puglia per garantire l’integrazione delle politiche ambientali in quelle di sviluppo: è il caso dei recenti bandi per il sostegno alle imprese. Nella presentazione delle proposte è stato chiesto alle imprese di fornire informazioni sugli effetti ambientali positivi, che costituiranno elementi utili per il Piano di monitoraggio e la riprogrammazione dei fondi. I parametri ambientali sono stati fondamentali per la selezione dei progetti.

ELIO MANTI (Ministero dell’Ambiente, coordinatore del GdL “Cambiamenti climatici”) ha presentato il documento su “Vulnerabilità climatica ed energetica delle Regioni Convergenza”, che scaturisce dalle riflessioni formulate dalla DG REGIO con “Regions 2020”. L’analisi del GdL ha evidenziato come le aree con il più basso PIL siano quelle con maggiore esposizione alla vulnerabilità climatica ed al rischio energetico, soprattutto per via della bassa capacità di adattamento dovuta ai fattori economici. Sono state presentate le cartografie che riassumono i risultati del processo di valutazione ed illustrati gli aspetti metodologici che possono consentire di arrivare ad una misurazione uniforme di tali fattori di rischio anche alla scala locale; nella Programmazione 2014–2020 potranno consentire di orientare le scelte in maniera più consapevole. Scarica la presentazione dell’intervento (MANTI – Linea_3_POAT_Ambiente_Rapporto_vulnerabilità + Metodologia.pdf)###.

ORIANA CUCCU (MiSE, DPS-UVAL, GdL “Monitoraggio VAS”) ha illustrato uno studio sulla “integrazione degli indicatori ambientali nel QSN” che contiene anche una proposta di modifica del set utilizzato finora, frutto di una ricerca sviluppata con Istat ed ISPRA. L’obiettivo è quello di migliorare la capacità di monitorare gli indicatori ambientali presenti nel QSN, partendo dalle istruttorie DPS-ISTAT per la Banca Dati Territoriale.
Scarica la presentazione dell’intervento (CUCCU – UVAL_ISPRA INDICATORI AMBIENTALI bari 22 maggio 2012.pdf).
Successivamente i due GdL hanno avuto modo di discutere il programma di attività per i prossimi mesi.

ANTONIO RISI (Autorità Ambientale della Regione Campania) ha presentato il PUMA, Piano Unitario di Monitoraggio Ambientale, strumento che vuole contribuire alla razionalizzazione dei sistemi di raccolta delle informazioni per la programmazione 2007-2013 (fondi FESR, FEASR e FAS), fornendo un contributo reale alla sistematizzazione delle informazioni ambientali di contesto e quelle relative all’attuazione di tutti i programmi regionali. Con la riprogrammazione del PO FESR (soprattutto con l’individuazione dei Grandi Progetti), si punta ad una maggiore efficacia dell’integrazione ambientale e a un pieno coinvolgimento delle AA sin dalla definizione iniziale. Scarica la presentazione dell’intervento (RISI – AA report cds 2012.pdf).

LUIGI MORO (Autorità di Gestione della Regione Sardegna) ha presentato la revisione del POR FESR della Regione Sardegna dovuta alla rimodulazione delle risorse verso le linee più efficienti, alla revisione del tasso di cofinanziamento e, più recentemente, a seguito dell’adesione al Piano di Azione Coesione (PAC). Sono stati quindi riepilogati i momenti di confronto tra AdG e AA. Sono stati illustrati gli effetti principali sugli indicatori di risultato e sulle componenti ambientali, alla luce di quanto emerso nel Rapporto Ambientale Preliminare che ha accompagnato la fase di verifica di assoggettabilità a VAS della revisione del POR.
Scarica la presentazione dell’intervento (MORO – AdG Sardegna incontro Bari 22.5.2012.pdf).

GIUSEPPE ANGELINI – LIDIA ALIFANO (Autorità Ambientale della Regione Puglia) hanno presentato il Piano di Monitoraggio Ambientale della Regione Puglia, in particolare in relazione all’approfondimento di un’azione dell’Asse VI orientata al sostegno del Turismo. L’AA ha seguito la fase di integrazione ambientale dell’Avviso Pubblico e l’Istruttoria e valutazione di sostenibilità ambientale delle 15 istanze pervenute. Sono stati illustrati gli indicatori di processo per le diverse componenti (acqua, aria, suolo, ambiente marino costiero, paesaggio) di cui si è tenuto conto nella selezione delle proposte. Scarica la presentazione dell’intervento (ANGELINI-ALIFANO – PMA_Pia Turismo.pdf).

ALESSANDRO DI STEFANO (Autorità Ambientale della Regione Emilia Romagna) ha presentato una metodologia per la costruzione di un core set di indicatori integrati per la VAS e il monitoraggio di piani e programmi regionali; il lavoro, frutto delle attività di ricerca di un GdL regionale, è partito dalle analisi delle principali iniziative e studi a livello internazionale in materia di contabilità ambientale, soprattutto in relazione alla rendicontazione delle emissioni climalteranti ed alla definizione di software; i 10 indicatori ambientali strategici individuati dovrebbero essere utilizzati nelle VAS di tutti i Piani e Programmi regionali, permettendo la correlazione degli indicatori del Rapporto Ambientale (di risultato) con gli indicatori strategici (di contesto).
Scarica la presentazione dell’intervento (DI STEFANO – BARI_VAS riunione 22 05 2012.pdf).

ELIO MANTI (Ministero dell’Ambiente), ha presentato il tema delle comunità sostenibili e delle smart cities, tra i temi cruciali del POIN Energia 2007–2013. Partendo da una generale definizione di Comunità Sostenibile, vengono illustrate le caratteristiche per l’identificazione territoriale delle stesse: governance, contiguità territoriale / complementarietà funzionale-ecologica. Vengono infine illustrate le politiche e le opportunità di finanziamento e presentati gli esiti di un recente bando MATTM che ha raccolto candidature in Calabria.
Scarica la presentazione dell’intervento (MANTI – Comunità Sostenibili Rete AA – Bari 22 maggio 2012.pdf)###.

ALDO RAVAZZI (Segreteria tecnica della Rete) ha presentato il tema della fiscalità ambientale in relazione al disegno di legge-delega per la riforma fiscale approvato dal governo il 16/04/2012. Nel testo che verrà presentato al Parlamento, tra le varie disposizioni, figurano anche quelle indirizzate ad una “revisione della tassazione in funzione della crescita, dell’internazionalizzazione delle imprese commerciali e della tutela dell’ambiente”. La delega è potenzialmente estremamente ampia. Tra le intenzioni del Governo c’è quella di destinare il gettito riveniente dall’introduzione della carbon tax al finanziamento del sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili e degli interventi volti alla tutela dell’ambiente, in particolare per la diffusione delle tecnologie a basso contenuto di carbonio. Subito dopo con una breve introduzione, si è fatto riferimento al tema del biodiversità proofing. Scarica la presentazione dell’intervento (RAVAZZI – Riforma Fiscale – 22.05.12.pdf).

JONATHAN PARKER (DG Ambiente della Commissione Europea) ha riassunto i temi della discussione presso la Commissione Europea in relazione alla nuova Programmazione 2014-2020. Tra le questioni aperte, i punti di cui all’art. 8 della proposta di Regolamento sulla Politica di Coesione, di cui all’art. 87.3 (ruolo delle Autorità Ambientali) e le questioni legate agli ear-marking ambientali. Parker ha fatto riferimento al tema della condizionalità ex-ante in relazione al settore acque/rifiuti, alla necessità di integrare la VAS nella valutazione ex-ante dei programmi. Per quanto riguarda invece l’integrazione orizzontale, Parker ha fatto ancora riferimento all’art. 8 della proposta di Regolamento e all’opportunità di garantire la continuità con quanto realizzato nella programmazione attuale (esperienze come quelle della Rete di PON GAS e PON GAT sono ritenute significativamente positive).
Scarica la presentazione dell’intervento (PARKER – Rete_Bari_22.05.12_PARKER_DG_ENV.pdf).

KETI MEDAROVA (Institute for European Environment Policy) ha presentato la ricerca dello IEEP su “Climate Change in the 2014-2020 Cohesion Policy”. Il documento analizza le linee di finanziamento nei documenti che delineano la politica di coesione nel prossimo ciclo di Programmazione 2014-2020 alla luce della più ampia strategia europea per il climate change; vengono presi in considerazione interventi per l’integrazione delle tematiche a livello verticale (mitigazione, riduzione dei rischi, governance) e strumenti per l’integrazione a livello orizzontale (con riferimento all’intero ciclo di programmazione: dai contratti di partenariato, alla definizione ed attuazione dei PO, sino alle fasi di monitoraggio e valutazione). La ricerca IEEP si conclude con l’analisi delle potenziali criticità e una serie di raccomandazioni per favorire l’interpretazione dei costi da vedersi [?] come investimenti, integrazione tra fondi europei ed investimenti privati, etc.
Scarica la presentazione dell’intervento (MEDAROVA – Climate mainstreaming 2014-2020 Cohesion Policy FINAL.pdf).

GIOVANNI BRUNELLI (Ministero dell’Ambiente, co-coordinatore della Rete) ha concluso ricordando che in occasione della prossima Plenaria, la Rete ospiterà i lavori della Rete Europea ENEA-MA (European Network of Environmental Authorities and Managing Authorities for cohesion policy) il 18 e 19 ottobre a Roma.