CONTRATTI DI SVILUPPO

Descrizione: 

L’avviso prevede, fermo restando il rispetto dei requisiti generali di cui alla normativa dei contratti di sviluppo (DM 9 dicembre 2014), l’agevolabilità dei soli programmi di sviluppo per la tutela ambientale – con esclusione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione – che consentano la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive.
L’investimento minimo è di 20 milioni di euro (7,5 milioni di euro per le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli) e può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia  e Sicilia. Le risorse disponibili, già assegnate con precedente decreto ministeriale (DM 29 luglio 2015) a valere sull’Asse IV - Efficienza energetica - del PON, ammontano a cento milioni di euro.

Programma Operativo: 
PON Imprese e Competitività
Regione: 
Basilicata
Calabria
Campania
Puglia
Sicilia
Area Tematica Ambientale: 
Energia
Asse: 
ASSE IV - EFFICIENZA ENERGETICA
Priorità di'investimento: 

 4b - Promuovere l'efficienza energetica e l'uso dell'energia rinnovabile nelle imprese

Obiettivo specifico: 

4.2 - Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nelle imprese e integrazione di fonti rinnovabili

Azioni: 

4.2.1 - Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza.

Destinatari: 

imprese, di qualsiasi dimensione, che realizzano i programmi di sviluppo di tutela ambientale

Data Pubblicazione: 
Martedì, 26 Aprile, 2016
Data scadenza termini di presentazione: 
Giovedì, 31 Dicembre, 2020
Importo: 
€100,000,000
Ammissibilità delle misure ed interventi: 

L'avviso finanzia Programmi di investimento per la tutela ambientale:

  • per innalzare il livello di tutela ambientale della propria attività anche in assenza di limiti UE;
  • per adeguarsi anticipata-mente ai limiti UE non ancora in vigore;
  • per ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
  • per il riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti

In base al Regolamento FESR (n. 1301/2013 del 17 dicembre 2013), non possono essere finanziati “gli investimenti volti a conseguire una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dalle attività elencate nell'allegato I della direttiva 2003/87/CE ”

Criteri di Valutazione: 

La Circolare direttoriale n. 45207 del 12 maggio 2017  fornisce alcune indicazioni esplicative relative ai settori ammissibili ai fini dell’accesso alle agevolazioni a favore di imprese che realizzano programmi di sviluppo per la tutela ambientale

Scarica la versione stampabile del bando