Sviluppo Urbano sostenibile

le aree urbane, in cui vive circa l’80% della popolazione italiana e dove si produce oltre l’85% del PIL, sono il punto da cui partire per contrastare i punti di debolezza, di innovazione produttiva e sociale che caratterizzano il Paese. In esse si concentrano, infatti, i maggiori problemi legati alla gestione delle risorse naturali (es.: consumo del suolo) ed energetiche, nonché quelli relativi alla mobilità (es.: città disegnata per il trasporto privato) e all’inquinamento. Qualsiasi evento negativo in queste zone si amplifica in maniera esponenziale rispetto a ciò che accadrebbe in realtà con bassa densità abitativa. In questo contesto, la strategia Europa 2020 ha evidenziato come le molteplici sfide che le aree urbane si trovano a fronteggiare possono essere sostenute solo attraverso un approccio integrato e non più, come accade in molte realtà nazionali, in maniera prevalentemente frammentaria. Almeno il 50% delle risorse del FESR 2014/2020 sarà investito in aree urbane (lo stanziamento potrà essere incrementato in un secondo momento) mentre almeno il 5% di tali risorse sarà dedicato al sostegno di strategie per lo sviluppo urbano sostenibile integrato. I vari programmi operativi regionali, così come anche il PON “Città metropolitane” della nuova programmazione, dedicano dunque ampio spazio a tali problematica.